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Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Wed 16 November 2016; 13:18
by Trullo
Ed ecco che i casi di violazione sono quasi più numerosi dei casi in cui è stata rispettata, per cui diventa difficile parlare di "prassi" :mrgreen:
Eventualmente ha senso nell'ambito del maggioritario differenziare fra il "mattarellum" e il "porcellum", nelle seconda legge (a differenza della prima) le liste collegate dovevano designare un "capo della coalizione" che nel caso di vittoria sarebbe diventato il candidato della stessa a Palazzo Chigi (anche se questo è successo due sole volte, nel 2006 e nel 2008. Le ultime elezioni non hanno permesso al "capo della coalizione" di formare un governo in virtù della differente legge elettorale del senato e della frammentazione politica del parlamento)

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Wed 16 November 2016; 14:47
by Lucio Chiappetti
brianzolo wrote:I componenti del Governo, in ogni caso, non devono essere necessariamente eletti

Cioe' ... non devono necessariamente essere membri del Parlamento. A me addirittura piacerebbe (per la separazione esecutivo/legislativo) che al momento che divenissero ministri o sottosegretari decadessero da parlamentari ove lo fossero e venissero rimpiazzati dal primo dei non eletti.
brianzolo wrote:Quello che conta è che il Governo goda della fiducia di una maggioranza parlamentare.

Infatti questo e' quanto e' nella Costituzione materiale. Tutto il resto relativo a prassi maggioritarie e "seconde" o "terze" repubbliche, sono chiacchiere piu' o meno eleganti, piu' o meno capziose, piu' o meno dannose.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Wed 16 November 2016; 19:49
by serie1928
Se una legge dice che le camere devono indicare al capo dello stato il presidente del consiglio incaricato nella persona del capo della coalizione uscita vincente dalle elezioni (o anche del solo partito risultato vincitore), tale legge è vincolante per il parlamento e per il capo dello stato. Tutti sono soggetti alla legge, ed una tale legge non sarebbe incostituzionale.
La Costituzione indica una procedura di nomina, ma non una di scelta della persona, lasciandola. presumo anche volutamente, alle leggi ordinarie tale procedura.
Certo, lo si può ancorare in Costituzione anche questo, ma è necessario?
La stessa "fase delle consultazioni" è una semplice prassi, un rituale privo di base giuridica solida, che una legge può tranquillamente emendare e cambiare.

Non serve cambiare la Costituzione per eleggere il Presidente del Consiglio, basta una legge che ne prescriva le modalità di nomina. Sarà il Parlamento a esprimergli la fiducia, e se non gliela da si possono prevedere nella legge le varie casisistiche, oppure lasciare al Capo dello Stato di risolvere la matassa secondo "prassi alternativa".

Al contrario serve una modifica costituzionale per permettere lo scoglimento delle Camere se il Presidente del Consiglio "eletto" non ottiene la fiducia. La Costituzione da al Capo dello Stato la prerogativa di farlo, sentiti i presidenti delle camere, e nessuna legge può prescrivergli se, come e quando farlo. E' un "potere assoluto" ed una legge che ci provasse e venisse impugnata davanti alla Consulta, finirebbe senza dubbio nel cestino.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Wed 16 November 2016; 19:54
by serie1928
Lucio Chiappetti wrote:
brianzolo wrote:I componenti del Governo, in ogni caso, non devono essere necessariamente eletti

Cioe' ... non devono necessariamente essere membri del Parlamento. A me addirittura piacerebbe (per la separazione esecutivo/legislativo) che al momento che divenissero ministri o sottosegretari decadessero da parlamentari ove lo fossero e venissero rimpiazzati dal primo dei non eletti.

Se si interpreta la separazioni dei poteri in maniera netta, nessun membro dell'esecutivo deve essere compromesso nel potere legislativo: concordo ed auspico!

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Wed 16 November 2016; 19:57
by Trullo
serie1928 wrote:Se una legge dice che le camere devono indicare al capo dello stato il presidente del consiglio incaricato nella persona del capo della coalizione uscita vincente dalle elezioni (o anche del solo partito risultato vincitore), tale legge è vincolante per il parlamento e per il capo dello stato.

Non esiste tale legge. Il "Porcellum" parla di "capo della coalizione", ma mai di "candidato alla presidenza del consiglio" probabilmente perchè se esistesse una legge come quella da te descritta sarebbe fortemente in contrasto con la lettera e lo spirito della Costituzione
Poi va da sè che il "capo della coalizione" se la coalizione ha la maggioranza in entrambe le camere è l'ovvio candidato alla presidenza (e così successe nel 2006 e nel 2008 quando le consultazioni furono brevissime, e Prodi e Berlusconi rapidamente incaricati. Ma nessuno dei due riuscì a resistere a lungo, nel primo caso a causa dell'eterogeneità della coalizione, nel secondo caso si aggiunsero le vicissitudini giudiziarie e la crisi economica)
Vicevarsa nel 2013 la legge elettorale non permise la formazione di una maggioranza in corrispondenza di nessuna delle tre coalizioni principali, che ebbero ciascuna lo stesso numero di voti approssimativamente

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Wed 16 November 2016; 20:03
by serie1928
Non ho detto che tale legge esiste, era un discorso ipotetico. Ma sicuramente non avrebbe nulla di incostituzionale perchè non contrasterebbe con nessun articolo della Costituzione, e "lo spirito" deriva esclusivamente dal dettato letterale del testo Costituzionale, e non da sue interpretazioni idealistiche.
E qui le strade si dividono....

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Thu 17 November 2016; 8:11
by jumbo
Tale ipotetica legge sarebbe anticostituzionale perché violerebbe il parlamento, che invece per la costituzione attualmente non ha tale vincolo.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Thu 17 November 2016; 9:06
by serie1928
^^ Nella nomina del PdC incaricato il Parlamento non ha alcun ruolo. Gli da la fiducia o no. Il potere esecutivo non è necessariamente espressione dell'organo legislativo, ne deve godere la fiducia.
Non c'è alcuna violazione del Parlamento, le sue prerogative sono intatte.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Thu 17 November 2016; 13:18
by jumbo
se tu dici che una legge dice che le camere devono indicare tizio piuttosto che caio, stai vincolando (non violando, maledetto T9 a volte) il parlamento.
peraltro l'indicazione del presidente del consiglio non è nemmeno prerogativa delle camere, ma del presidente della repubblica.
le consultazioni sono una prassi ma non un obbligo.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Thu 17 November 2016; 22:19
by serie1928
Mi spiego meglio, almeno ci provo:
Certo, il Parlamento (poi si può discutere chi. come, quando, ecc..) verrebbe vincolato ad indicare al Capo dello Stato un preciso nome. Ma è un vincolo rispetto ad una libertà che la Costituzione non gli garantisce ne gli vieta di avere. E siccome la Costituzione non entra nel merito della questione, una legge come quella in ipotesi non violerebbe alcun principio costituzionale. Essendo il Parlamento soggetto esso stesso alle leggi, se votasse una legge di tal fatta, ne accetterebbe anche il vincolo.
Anche il Capo dello Stato ne risulta vincolato, ma anche a lui la Costituzione non riserva una facoltà di libera scelta della persona, ne gli impone la prassi delle consultazioni, ma solo quello di nomina. La nomina diverebbe chiaramente un atto formale, atto formale imposto dalla Costituzione, ma nulla di più.
Oggi il Capo dello Stato potrebbe prendere una persona qualsiasi e nominarla Presidente del Consiglio ("incaricato" è sempre sottointeso, il vero PdC è quello che ha la fiducia), la Costituzione non glielo vieta, ne gli impone un criterio di scelta, ma altrettanto non gli riserva un tale diritto. Essa tace. Una legge ha tutto il diritto di inserirsi in tale "vuoto", "vuoto" che presumo sia stato lasciato volutamente, essendo il voto di fiducia un metodo di controllo sufficiente a che il Presidente non faccia scherzi. Ma se il Parlamento vuole, può riempirlo.

In sintesi l'attuale prassi delle consultaizoni verrebbe sostituita da un preciso dettato di legge, con regole precise per tutti gli attori.

Per me può essere anche una legge con articolo unico, saltando anche la indicazione parlamentare: "Il Presidente della Repubblica sceglie nella "persona X" (soggetto da definire), la persona da nominare Presidente del Consiglio." Se tale persona non ottiene la fiducia, ma essendo l'unica nominabile, la conseguenza pratica sarebbe lo scoglimento delle camere, magari dopo un secondo incarico a carte redistribuite. Ma non volevo spingermi a tanto
L'indicazione da parte del Parlamento avrebbe lo scopo di indicare una persona già "papabile", che avrebbe la certezza di ricevere la fiducia.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Thu 17 November 2016; 22:29
by S-Bahn
Piccola nota.
La consultazione non sarà un obbligo strutturato ma come minimo è un atto di intelligenza. Dovendo il PdC incaricato ottenere la fiducia è meglio, per non dire necessario, che vengano prima sentiti i diretti interessati con potere di voto.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Thu 17 November 2016; 22:37
by serie1928
^^ E' ovvio. Nulla lo vieta, nulla lo impone, se non il buon senso. Buon senso che può divenire legge, se lo si vuole, anche diversa dalla prassi attuale.

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Thu 17 November 2016; 22:39
by snia92
Segnalo con consapevole ritardo una conferenza sul.referendum con Gherardo Colombo a Cesano Maderno...

Link streaming http://www.ustream.tv/channel/k42dQMS5EF7

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Fri 18 November 2016; 10:32
by Trullo
@Serie
La costituzione dice che il presidente del consigio è nominato dal presidente della repubblica e riceve la fiducia delle camere
Una legge ordinaria che limita la scelta del presidente del consiglio è secondo me contro la costituzione

Re: Fede Politica - 7

PostPosted: Fri 18 November 2016; 12:59
by jumbo
^^